ABBIATENSE – Una domenica speciale quella del 29 settembre, l’undicesima edizione di “Due ruote nei sapori d’autunno” è stata molto apprezzata dai partecipanti di ogni età. Oltre 35 km percorsi in sella al mezzo più ecologico, su strade asfaltate  ma anche sterrate, tra filari di alberi, campi diversamente coltivati e colorati, lambendo cascine e sentieri sconosciuti, scambiando parole con il ciclista più vicino, segmenti  di un serpentone in cui spiccava il giallo fosforescente dei giubbetti dei volontari di Abbiateinbici che, agli ordini dell’insostituibile Masperi, indicavano il cammino, controllavano il ritmo, tutelavano agli incroci, indispensabili come la presenza della Croce Azzurra, della Protezione Civile e Doctor Bike per l’assistenza biciclette. Partiti da piazza Castello dopo le 10, passando per Caselle di Morimondo, presi in affido  dagli efficientissimi  vigili inviati dal sindaco di Rosate e scortati fino alla piazza del Municipio accolti dallo stesso sindaco Del Ben, assessori, consiglieri, volontari che attendevano nel gazebo imbandito con un superbo aperitivo offerto dai  bar della piazza: Nuova Caffetteria, Civico 14, La Dolceria, il bar Tost. Sapori dolci e salati che hanno sorpreso e convinto a tornare, come il gelato pomodoro e basilico. Riprese le biciclette custodite nel vicino oratorio, tutti di nuovo in sella tra lo scampanio della vicina chiesa e il trillo festoso dei campanelli per salutare ed esprimere gratitudine. Attraversata l’antica corte di Fallavecchia, riversati giù nella valle fino a raggiungere quella realtà straordinaria e composita che è la Cascina Caremma di Gabriele Corti, agriturismo con un centro benessere e spazi dedicati a incontri culturali. Tutto era pronto nell’affascinante fienile che affaccia sui campi, per offrire un risotto al taleggio e timo che ha conquistato anche i palati più esigenti. La condotta SlowFood Abbiategrasso-Magenta ha donato un melo che è stato piantato come ‘tutore’ accanto a un filare di uva freisa in un campo che viene coltivato rispettando l’antica tradizione. Un’oasi, un esempio di ottima imprenditoria ecosostenibile. E poi via a percorrere altra strada. Altre pedalate fino alla salita del Municipio di Ozzero, accanto alla chiesa di San Siro. Nell’antica corte, sotto alla seicentesca torre spagnola, accolti da assessori, giovani consiglieri e volontari che distribuivano la merenda: una deliziosa focaccia. Una sosta utile anche a sgranchirsi  prima di tornare in sella per concludere in dolcezza la pedalata, ospiti del  Ristorante Castello, annesso al Nuovo Albergo Italia che come sempre è a capo dell’organizzazione coordinata  da Adolfo Lazzaroni. Accolti da centinaia di porzioni di squisite crostate, generosamente offerte  dagli artigiani locali: Cestin del Pan, Cislaghi Massimo,Foi, Cislaghi Daniele, Mazzoleni, Forno e Sapori, Piccole Bontà, Ronzoni, La Posteria di Magenta. Tra le eccellenze offerte l’acqua Lurisia che ha dissetato tutti i partecipanti. Un’esperienza che ha suscitato grande entusiasmo, in molti hanno chiesto di ripeterla più volte durante l’anno, proponendo una “due ruote per tutte le stagioni”. Enrica Galeazzi

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