VERMEZZO CON ZELO – Nel mese di dicembre scorso, i cittadini di Vermezzo con Zelo hanno ricevuto il primo periodico della nostra attuale Amministrazione, denominato “Vermezzo con Zelo informa” che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe tenere aggiornati i cittadini sugli argomenti di pubblico interesse.

Un numero 01 che ho trovato a dir poco deludente. Pochi, infatti, gli argomentie nessuno trattato in maniera compiuta, tanto da farmi sentire in dovere, data la mia funzione di consigliere di minoranza, di intervenire per fare un po’ di chiarezza, in attesa che si realizzi anche nei fatti la trasparenza finora solo annunciata dalla nostra Giunta.

Asilo Nido “Raggi di Sole” 

Nello scorso ottobre, l’ATS Milano Città Metropolitana (Agenzia di Tutela della Salute) ha eseguito un sopralluogo ispettivo nell’Asilo Nido succitato, da cui è emersa la parziale mancanza di documenti attestanti il pieno rispetto dei requisiti richiesti quali, ad esempio: la Carta dei servizi aggiornata, il Registro delle manutenzioni, il Piano di evacuazione, nonché il Piano della formazione 2019/2020 approvato e controfirmato dal Sindaco del Comune di Vermezzo con Zelo e la lista potrebbe ancora continuare. Facendo seguito alla richiesta dell’Agenzia, la nostra Amministrazioneha provveduto all’inoltro dei documenti mancanti, tuttavia, nel mese di novembre, la stessa fa sapere attraverso una nuova richiesta scritta, che la documentazione prodotta necessita di ulteriori integrazioni documentali. In attesa di entrare in possesso di aggiornamenti definitivi sulla vicenda in questione – peraltro già formalmente richiesti – si anticipa che, nel mese di dicembre, l’ATS ha redatto un verbale di contestazione per violazione accertata: noi di Dire per Fare attendiamo, dunque, gli atti ed i documenti richiesti per poter essere più precisi sull’esito di questo procedimento rimasto in sospeso.

 

Edison ora Banca Farmafactorings.p.a.

Sulla causa di opposizione a decreto ingiuntivo contro Edison (ora Banca  Farmafactorings.p.a., per cessione del credito), eccovi di seguito gli ultimi sviluppi:

all’udienza del 5 aprile 2017, il Giudice adìto presso il Tribunale di Pavia, ha ritenuto l’opposizione del nostro Comune non fondata su prova scritta né di facile soluzione.

Inoltre, egli ha autorizzato la provvisoria esecuzione parziale del decreto, per la somma di € 336.000,00 circa (comprensiva di quota capitale e interessi maturati),considerando che la parte debitrice ha già provveduto al pagamento di € 55.000,00 circa.

Contrariamente a quanto spiegato in sede di Consiglio Comunale alla scrivente Capogruppo, dopo aver avuto accesso agli atti richiesti,ho appreso che nel mese di novembre 2019, al Comune è stato notificato il relativo Decreto Ingiuntivo.

Tramontata definitivamente la possibilità di raggiungere un accordo bonario in sede stragiudiziale, (che, vista la mia conoscenza in materia di legge ho più volte suggerito in tempi non sospetti), ora che si è arrivati in giudizio, mi corre l’obbligo di precisare che al debito iniziale, dovranno essere sommate tutte le spese legali (oltre gli onorari di ben due difensori di fiducia incaricati dal nostro Comune) e gli interessi di mora che, nel frattempo, da qui alla chiusura del contenzioso, continueranno a maturare.

E, giusto per completezza di informazione, tengo a precisare che si tratta di un esborso pari a diverse migliaia di euro cheandranno a gravare sulle nostre casse.

 

I.R.O.S. Società Cooperativa:

Questa volta il contenzioso di cui si parla vede coinvolti il Comune di Vermezzo – ora Vermezzo con Zelo – e la I.R.O.S. Società Cooperativa, che fin dal lontano 2001 ebbe in gestione la piscina scopertacon utilizzo del locale infermeria annesso all’adiacente piscina coperta. Il problema sorse quando, deliberata la demolizione della piscina coperta insieme all’infermeria, al fine di garantire la regolarità dell’impianto fu necessario realizzare nuovi locali con identica funzione.

I lavori ebbero dunque inizio e i relativi costi vennero sostenuti interamente da I.R.O.S. Società Cooperativa, in esecuzione di uno specifico progetto approvato dal Comune di Vermezzo, per complessivi € 27.200,92, IVA esclusa.  Tra le parti sorse un contenzioso stragiudiziale avente ad oggetto la richiesta di totale rimborso dei costi sostenuti dalla I.R.O.S. Società Cooperativa, che solo di recente si è concluso con un accordo fra le parti con il quale si è evitato il rischio di un’ennesima causa giudiziale purché entro il 15 gennaio 2020 – termine concordato dalle parti- il Comune abbiaprovveduto a corrispondere alla succitata società, la cifra concordata di € 16.800,00, IVA inclusa.  E noi di Dire per fare, ci impegnamo fin da ora a seguire la vicenda per darvene conto. In qualità di capogruppo della lista Dire per fare, vorrei approfittare di questa opportunità per ringraziare tutti coloro i quali,con il loro sostegno mi danno ogni giorno la carica giusta per continuare a credereche “vale la pena”.

Che vale la pena affrontare le difficoltà quotidiane e perfino di sottoporsi al giudizio di un mondo sempre pronto a puntare il dito quando dall’altra parte ci sono “loro”: quei volti nuovi di giovani puliti e fiduciosi, che vogliono esserci e che continuano a dimostrare entusiasmo e impegno nel perseguire il nostro fine politico comune. Ed è proprio per loro che ho definitivamente deciso di prendere le distanze dalla vecchia amministrazione di Zelo Surrigone, nello specifico dalla figura dell’ex Sindaco, dopo che, le sopravvenute divergenze di idee, di intenti e di progettualità hanno reso impossibile un cammino comune.

Anche nel 2020, il gruppo Dire per Fare continuerà ad aggiornare periodicamente la cittadinanza sulla vita amministrativa del nostro Comune, sempre attento e disponibile per una politica costruttiva, propositiva e trasparente che guardando al bene collettivo faccia prosperare Vermezzo con Zelo.      La capogruppo di Dire par Fare: Daniela Filleti

 

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