L'eco della città

Dai campi di sterminio l’esortazione: “Non dimenticate”

ABBIATEGRASSO – Come ogni anno, i ragazzi delle scuole cittadine scelti, per merito, dai loro insegnanti a partecipare alla visita ai campi di sterminio, sono stati invitati a raccontare la loro esperienza in Consiglio Comunale. Lunedì 18 hanno preso posto in sala consiliare con la prof. Marzia Bregoli che li ha accompagnati in viaggio con l’ass. Comelli e il cons. Tarantola. Quest’anno sono state proiettate alcune immagini  dei luoghi teatro di crudeltà inaudite, presentati e commentati dai ragazzi. Simone ha parlato del primo campo visitato, quello di Ebensee, costruito nel 1943 come fabbrica di missili balistici e diventato poi luogo di morte anche di molti italiani, dei 480 operai deportati nel 1944 solo 17 sopravvissero. Gaia invece ha raccontato dell’incontro, durante la pausa pranzo, con un ex deportato olandese che ha descritto il momento della sua liberazione, avvenuta grazie alla sua conoscenza della lingua inglese che il padre aveva insistito studiasse. Fu salvato da un soldato inglese con cui riuscì a scambiare qualche parola e che lo issò sul suo carro armato. Questo viaggio  ha riservato anche una sorpresa: a Gusen tra le foto delle vittime è stata notata quella di Pietro Carughi di Abbiategrasso e, al ritorno, è stata avvisata la famiglia. Un sentito forte applauso al figlio, presente in aula, che si è visibilmente commosso. Altre testimonianze da Elisa, Sara, e altri ancora sulle forti emozioni vissute a Mathausen, nella ‘stanza dei nomi’ circondati dagli 81.000 nomi di chi è morto per una follia che, tutti instancabilmente dicono: “ Non deve ripetersi” e che invitano a non dimenticare. E.G.

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