L'eco della città

“Cuba la Rivoluzionaria”, mostra dedicata al “Che”

ABBIATEGRASSO – Dal 4 al 6 gennaio presso i Sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso s’è svolta la mostra fotografica “Cuba la Rivoluzionaria: dall’assalto alla Caserma ElMoncaca, il 26 luglio 1953, ai giorni nostri”, proposta dall’Associazione Amicizia Italia-Cuba circolo “Camilo Cienfuegos”. Un racconto fotografico delle principali tappe della storia di cubana partendo dagli albori dei gruppi rivoluzionari ed entrata in campo di Fidel Castro, che poi porteranno alla vittoria della rivoluzione del primo gennaio del ‘59, fino ai cambiamenti interni dei giorni d’oggi e purtroppo la continuazione di sanzioni economiche e non, che perdurano dagli inizi degli anni Sessanta. I curatori dell’esposizione ci permettono di entrare nella storia cubana moderna, sin dai primi suoi momenti: l’assalto alla Caserma ElMoncada da parte di Castro e compagni, il seguente arresto e poi la scarcerazione per sommossa popolare.
Il passo successivo è quello del 55’, l’incontro con Ernesto Che Guevara, il “Che”.
Questo incontro porterà poi al successo del ‘59 e la fuga del dittatore Batista, probabilmente favorita dagli Usa. E’ da questi primi anni della rivoluzione che Cuba e Stati Uniti vanno a ricoprire ruoli incompatibili sullo scacchiere geopolitico mondiale… In un susseguirsi di foto arriviamo alla “Crisi dei Missili” del ‘62; i russi porteranno ed impianteranno dei missili nucleari sull’isola cubana, gli Usa una volta scoperto il piano sovietico, minacciarono lo scontro nucleare globale, è quello il periodo durante il quale il mondo ha rischiato uno scontro dal quale probabilmente ne saremmo usciti : “ combattendo con bastoni e pietre “ come demonizzava Einstein.
Altre foto raccontano la cronaca di quegli anni; l’impegno del Che anche in Africa a difesa dei popoli oppressi, il tentativo di riprendersi il destino in mano, abbandonando ruoli politici, ma lottando a favore dei popoli oppressi, al di là di colore e nazionalità, tutto questo porterà Guevara a diventare un simbolo mondiale e trasversale sin da subito. Si arriva alla fuga del Che in Bolivia del ‘66 e al suo brutale assassinio del 9 ottobre 1967, episodio questo sul quale ancora oggi permangono ombre. La storia di Cuba prosegue, nonostante la scomparsa di Guevara, anzi forse ancora con più decisione e fermezza da parte del popolo cubano, strettosi attorno alla figura eroica ed ormai mitica del Che. Le ultime foto raccontano le iniziative dei tanti che in questi ultimi anni hanno tentato di far cadere il “bloqueo”, il blocco economico nei confronti di Cuba. Nel 2014 Fidel, seppur malato, ri-apre il dialogo con gli Usa, confidando in Obama. Nel 2016 muore Fidel Castro, toccanti le foto dell’anno prima a testimoniare l’incontro tra Fidel e il Papa. La mostra si conclude con le foto di Raul Castro e del nuovo Presidente cubano Miguel Diaz Canel, eletto nell’aprile scorso. Una mostra interessante che ripercorre, insieme alla storia di Cuba, la storia dell’intero mondo dal dopoguerra ad oggi. Nel mese di febbraio Cuba varerà la nuova Costituzione, passo fondamentale per l’ammodernamento del Paese, il popolo avrà un ruolo determinate nella sua formazione, cercherà di affacciarsi al mondo globale moderno con un aspetto più aperto e contemporaneo, non resta che aspettarsi dall’ “Occidente “ la medesima apertura e modernità, andando ad agire sul “ bloqueo ” permettendo quindi ad un Paese stupendo di crescere, svilupparsi ed aprirsi al mondo. L.C.

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