ABBIATEGRASSO – Una comunità di adulti per educare i giovani cittadini. Il progetto chiamato “Comunità Educante” e presentato in conferenza stampa lo scorso giovedì 30 gennaio coinvolge i tre assessorati: le politiche giovanili di Beatrice Poggi, i sevizi alla persona di Graziella Petrali e l’istruzione di Eleonora Comelli che hanno unito le forze per trovare una soluzione al dilagante fenomeno dei giovani e l’abuso di alcol e di sostanze. “Sempre più spesso osserviamo questa gioventù che fa un uso di alcol e di sostanze spropositato, il fenomeno bullismo è ancora fortemente radicato nelle scuole e ci siamo chiesti cosa l’Amministrazione comunale potesse fare per risolvere la situazione, in primis ritenevamo che fosse importante coinvolgere gli operatori che sono a contatto con i giovani – dichiara l’assessore Poggi – la riflessione è partita dopo le notizie della baby gang, e poi è andata ben oltre il singolo fenomeno delle baby gang e abbiamo allargato ai giovani della città. I problemi del disagio giovanili riguardano una porzione scolastica di età sempre più inferiore addirittura alle medie, i fenomeni li conosciamo: sono ragazzi che consumano alcolici e bighellonano per la città spesso con un alto consumo di fumo e sostanze. L’Amministrazione ha pensato alle azioni da poter attuare per proporre buone pratiche, ci siamo chiesti cosa possiamo fare e cosa non stiamo facendo per aiutare a risolvere questa realtà?” Da queste riflessioni ha preso forma il progetto “Comunità Educante” che coinvolgerà l’associazione milanese Metodi, il cui presidente, Ennio Ripamonti, Professore di Psicologia Sociale all’Università Bicocca con il suo staff si occuperanno di analizzare statistiche, dati, preparare sociogrammi attraverso una serie di interviste alle personalità del territorio che sono maggiormente a contatto con i giovani. Verranno interpellati dirigenti scolastici, don degli oratori, associazioni sportive, teatrali, musicali, del dopo scuola, e la Polizia Locale a cui verrà chiesto di esporre una visione di città dal punto di vista dei giovani. Dopo una prima fase di analisi e raccolta dei dati, a maggio saranno resi pubblici i risultati e poi verrà indetto il tavolo di lavoro, questa rete di realtà abbiatensi avranno il compito di individuare e creare soluzioni per far vivere meglio la città di Abbiategrasso ai giovani. “La sfida di questo progetto è quella di collegare, far cooperare le diverse realtà del territorio e costruire delle forme di organizzazione che possano durare nel tempo. È un progetto di prevenzione non di riparazione – precisa l’assessore Petrali – l’obiettivo è importante: creare una rete di cittadini abbiatensi che vogliano mettersi in gioco e capire quali possono essere le soluzioni migliori per i giovani”. Ilaria Scarcella

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