L'eco della città

Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. La proposta del gruppo Robecco Futura

Foto LaPresse - Vince Paolo Gerace 23/10 /2018 - Milano (MI) Cronaca Milano, inaugurazione della mostra Ma poi, cos'è un nome? in memoria del censimento degli ebrei Nella foto: Lilliana Segre

ROBECCO S/N – Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare di minoranza Robecco Futura: “Dopo i recenti fatti accaduti a livello nazionale, che hanno visto la Senatrice a vita Liliana Segre odiosamente aggredita e insultata sui social con scritte deliranti tanto da costringere lo Stato a mettere sotto scorta una donna di 89 anni sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, siamo a chiedere, a tutti i rappresentanti della massima assise robecchese, di conferire, in base al regolamento delle onorificenze, alla Senatrice Segre, la Cittadinanza Onoraria. Il nostro paese, Robecco sul Naviglio, nel suo passato è stato toccato da vicende che hanno visto la popolazione stessa barbaramente decimata attraverso le stragi nazi-fasciste del 20-21 luglio 1944 e 26 aprile 1945, e poi con la conseguente deportazione nei campi di lavoro di Weimar-Khala di 59 persone, da cui 9 non fecero più ritorno. Ma proprio in quel periodo di strazio e di morte Robecco non aveva perso la speranza e la solidarietà, e in alcune famiglie, di cui una in particolare, quella di Anita Scotti, si trovavano nascosti alcuni Ebrei, che grazie a questo gesto si sono poi salvati, proprio mentre nella stessa casa i tedeschi avevano acquartierato le proprie truppe. Un gesto coraggioso che ci fa onore e Liliana Segre apprezzerà senz’altro.

Robecco, nell’hinterland milanese, ora città metropolitana, è stato uno dei paesi che ha subito pesantemente queste rappresaglie, con lo stesso vile odio con cui la Senatrice Segre è oggi fatta oggetto di scherno social, un odio che, a parole tutti ripudiano ma che in pratica rialza la testa e si annida in un grande substrato della popolazione, non solo in Italia ma in tutta Europa. Robecco, medaglia d’argento al valor civile conferita dal capo dello Stato, non può, dopo quello che ha subito, stare zitta. Bene ha fatto il nostro Sindaco, durante la commemorazione del 4 novembre, a condannare l’intolleranza verso questa donna che invece ogni giorno ci da una lezione di vita, relegando l’odio e regalando, invece, la speranza.

Proprio perché facciamo parte della Città Metropolitana di cui anche la Senatrice Segre è cittadina in quanto è residente a Milano, siamo oltre che onorati a proporle la cittadinanza onoraria come gesto di vicinanza per quanto le sta capitando e titolati a farlo per i trascorsi che hanno coinvolto la nostra comunità.

Non possiamo abbassare la guardia, ed è ora che si dica chiaro e forte che il fascismo ed il nazismo, come altre ideologie che in passato e anche oggi tengono il popolo oppresso e senza libertà, NON SONO UN’OPINIONE BENSI’ UN CRIMINE.

Non è nostra intenzione, e questo sia chiaro per tutti, strumentalizzare questa vicenda a fini politici e perciò ci siamo rivolti a tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale affinché si possa trovare su questa questione una sana, sincera e oltremodo condivisa unanimità. L’onorificenza vuole sottolineare l’impegno delle istituzioni per un linguaggio nel confronto politico senza violenza e senza insulti, per la costruzione di una società aperta e solidale, senza discriminazioni e intolleranze.

Chiudiamo con questa frase di Primo Levi: ‘SE COMPRENDERE E’ IMPOSSIBILE, CONOSCERE E’ NECESSARIO, PERCHE’ CIO’ CHE E’ ACCADUTO PUO’ RITORNARE, LE COSCIENZE POSSONO NUOVAMENTE ESSERE SEDOTTE ED OSCURATE: ANCHE LE NOSTRE’. Lista Robecco Futura”.

 

 

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