L'eco della città

C’era una volta… e c’è ancora (per fortuna) il Concorso Vetrine

ABBIATEGRASSO  – Un anno un po’ anomalo per la festa di Abbiategrasso che perde la sua Fiera Agricola di Ottobre, la 537esima edizione, e la Maratona dei Narratori, ma la festa sopravvive, così come una delle sue tradizioni più belle: la Mostra Concorso Vetrine organizzata da ConfCommercio. Anche quest’anno più di cinquanta negozianti si sono messi in gioco per rendere la città più viva, ragionando sul tema (non obbligatorio) “C’era una volta…”. Tra i negozianti c’è chi ha ripreso le favole della buonanotte, chi ha dato uno sguardo al c’era una volta di Abbiategrasso e chi, invece, ha riflettuto sul virus che “non c’era una volta” come ricorda la vetrina di “Flor Garden” con la sua pianta a forma di virus. Una città “intimorita” in un sabato di ottobre semi deserto, ma poi è arrivata la domenica e con lei gli abbiatensi sempre curiosi di vedere quale negozio ha vinto e dibattere sull’impegno del nostro commercio, ora più che mai messo alla prova. La classifica ha impegnato molto la giuria tecnica che ha decretato la seguente classifica: terzo classificato per la categoria alimentari la “Gastronomia Fasani” con la favola dei tre porcellini, secondo classificato e già record per la teeria, “Tête à Thè”, e la sua elegantissima storia del tè fatta di pochi elementi: una nave e una regina, una storia capace di legarsi inevitabilmente ad Abbiategrasso grazie alla teeria di via Santa Maria. Al primo posto la calorosa vetrina allestita da “Pastiss – Pasticceria Contemporanea” di via Palestro che con la sua sedia a dondolo e i biscotti ha fatto ritornare  a quel “c’era una volta” raccontato dai nonni. Per la categoria non alimentari si aggiudica il terzo posto la Cenerentola rivisitata di “Agnes” in piazza Marconi, capace di creare una narrativa fatta con abiti, libri e oggetti taglia e cuci e con i simpatici Gus e Jaq aiutanti della principessa. Secondo posto per “Se fosse un fiore” che omaggia “Superpeppino” con i vasi di fiori e ortaggi lì dove “c’era una volta” Peppino, circondati da un cuore grande e le foto dei due commercianti. Primo posto per “Agata Blu” con la sua ricerca tra la storia del negozio e quindi nella storia della moda. Primo negozio a portare in auge l’avanguardista Kenzo con abiti retrò e in stile giapponese e con un kimono che guarda agli abiti di una volta. Primo premio assoluto per “Forno e Sapori” di corso San Pietro capace di fondere storia, cultura e legame con il prodotto, con le foto a mosaico e un po’ di nostalgia verso quei lavori che c’erano una volta e che rendevano autentico, rustico e vicino tutto il commercio. Quest’anno incetta di menzioni con la vetrina animata di Leontony Barber Shop di via XX Settembre con un rimando al film “C’era una volta in America”: acconciature e abiti anni ‘50 e un omaggio inevitabile al maestro Ennio Morricone. Poi il ricordo commovente ad Alfonso con il “C’era una volta” più doloroso tra fotografie e rimembranze di uno dei negozi più antichi di Abbiategrasso, datato 1933, la Cartoleria Ruboni di corso Matteotti. Premiata con una menzione anche la fantasia di “Sironi Boutique” di corso Italia con la ricerca delle scarpe simboliche per ogni fiaba. Un concorso sentito e coinvolgente che , “come una volta” e “ancora una volta”, si dimostra colonna portante dell’intrattenimento abbiatense, lo dimostrano le centinaia di persone che la domenica mattina (distanze permettendo) girano curiosi tra le vetrine, per vivere di emozioni, commozioni e risate che solo il commercio abbiatense può restituire. Ricordiamo che si possono votare le vetrine online sulla pagina Facebook “Parco Naviglio”. Ilaria Scarcella

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