ABBIATEGRASSO – Una conferenza stampa convocata con poco preavviso da parte delle forze politiche contrarie al Piano attuativo presentato due giorni prima dall’Amministrazione Nai in Commissione. Il piano edificatorio di Essedue, ritornato modificato (secondo Legambiente probabilmente ‘condiviso’ con l’Amministrazione, vedi il comunicato con documentazione), propone la costruzione sull’area di 15.000 mq di commerciale, in più strutture e ca. 18.000 mq di residenziale, con parcheggi paesaggistici, due laghetti e altro verde. Un Piano che in molti disapprovano e in conferenza stampa hanno spiegato perché. Il cons. Giuseppe Serra (Gruppo Misto) ha dichiarato la sua solidarietà al dissenso e trovato le motivazioni che, ha letto, a pagina 11 delle linee programmatiche del sindaco Nai che garantiva attenzione al commercio locale che verrebbe penalizzato dal Piano proposto. Il cons. Tarantola (Ricominciamo Insieme) ha espresso disagio per quanto successo in Commissione due giorni prima: “E’ il secondo anno che temi importanti vengono trattati in periodo di vacanze, lasciando poco tempo per le osservazioni. L’anno scorso il 28 luglio si è discusso di piscina, quest’anno nello stesso periodo di illuminazione pubblica senza neanche prendere in considerazione Amaga, si preferisce la A2A, mentre abbiamo fior di progettisti, Amaga che si propone ai Comuni vicini per il calore, perché non potrebbe occuparsi delle luci? Per quanto riguarda il Piano di Essedue, è vero che il privato vanta dei diritti ma il Comune ha diritto di calmierare e di prendere decisioni coinvolgendo anche i Comuni vicini, come per le strade, tanto più se Abbiategrasso vuol essere Comune capofila”. Denari (M5S) si è rammaricato “per i tempi con cui è stato presentato un progetto così importante, che meriterebbe ampi spazi di approfondimento nel rispetto delle parti. Un progetto di 200 appartamenti che rischiano di non essere venduti mentre un’area verde viene cancellata. Pesante anche l’impatto socio-economico sui commercianti del centro, alcuni sarebbero costretti a traslocare pagando affitti alti e altri a chiudere, questo ennesimo centro commerciale in periferia condannerebbe il centro storico”. Gillerio, segretario Pd, ritiene che occorre capire qual è ora il disegno sul futuro della città. Ha ricordato che “la variante ipotizzata dalla precedente Amministrazione prevedeva di edificare un 70% in meno. Una considerazione politica riguarda la Lega locale che non si comprende se è in linea o no con la Lega regionale, che con l’ass. Fioroni sta lavorando a favore del commercio di vicinato. Ci piacerebbe conoscere la posizione politica della Giunta Nai, qual è il suo disegno di città. Non esiste come si vuol far credere in materia urbanistica l’inappellabilità, è facoltà dell’Amministrazione mettere in discussione l’affidamento dell’area. Non sto dicendo di un legame o accordo tra Essedue e Amministrazione, c’è però una coincidenza, tecnici che hanno steso il PGT nel 2010 ci sono ancora”. Maria De Marchi (Cambiamo Abb.) ritiene questa Amministrazione cieca e sorda ai bisogni della città, sempre più degradata. “Dobbiamo ringraziare i commercianti che hanno il coraggio di tenere aperto…ci è stato detto che il progetto è stato protocollato il 7/7, lasciando intendere che non se ne sapeva nulla, invece documenti forniti dai NoTang dicono di un rapporto mai interrotto dal 2017, dal periodo in cui doveva essere depositata la variante del PGT in Regione dove non è mai arrivata…”. Cattoni (Cambiamo Abb.) ha criticato la richiesta di intervento dei Carabinieri in Commissione perché, ha detto,il pubblico stava sì contestando ma con un comportamento corretto. Ha definito che “chiamare i Carabinieri è stata una mancanza di rispetto per tutti, anche per le forze dell’ordine visto che non c’erano delinquenti da fermare. Inaudito che la presidente, scocciata, chiude e se ne va…”. Criticata anche “la mancanza di trasparenza, Nai ha detto di non saperne niente invece ora è documentato che ad ottobre c’è stata una determina con cui si pagano 3 avvocati per sistemare il contenzioso con Essedue. Ho chiesto l’accesso agli atti per capire se l’Amministrazione non è stata in grado di intervenire o se il Piano è stato fatto in accordo”. Poi ancora interventi, per far notare “l’assenza della Lega, come quando si parla di P.S.”, per esprimere la preoccupazione che “la città diventi un dormitorio” e che il Piano Essedue significhi “una massa di cemento che rischia di diventare uno scheletro vuoto”. E.G.

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