L'eco della città

Buste biodegradabili: pro e contro

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ABBIATEGRASSO – Ha scatenato una sollevazione generale, tra opinioni negative e positive, l’ultima legge entrata in vigore proprio lo scorso primo gennaio 2018, secondo cui i sacchetti per frutta e verdura disponibili gratuitamente nei supermercati sono ora a pagamento. Il Ministero dell’Ambiente ha inviato una lettera alla GDO in cui viene esplicitato che l’obbligo dei sacchetti biodegradabili è poi accompagnato dal divieto del loro riutilizzo in un secondo momento: una volta acquistato, il sacchetto non potrà più essere riutilizzato nella spesa successiva. Il prezzo può variare da 0,01 centesimo a 0,10 centesimi cadauno. Fa discutere, più di tutto, la notizia che parte del ricavo sarà poi versato dagli esercenti allo Stato sotto forma di IVA. L’ufficializzazione del decreto legge n° 91/2017 ha già avuto i suoi effetti nei supermercati d’Italia e quindi ha immediatamente coinvolto anche la nostra città con la sua decina di supermercati. Il prezzo del sacchetto varia a seconda della catena di supermercati: all’Esselunga di via Dante il compostabile costa 0,01 centesimi, al Lidl di via Dante invece 0,02 e al Carrefour di piazza Cavour arriva a 0,03 centesimi. “Il sacchetto biodegradabile è obbligatorio per legge – ci racconta un’impiegata dell’Esselunga – Il costo del sacchetto è inserito automaticamente nel momento in cui viene scannerizzato il prezzo della frutta e verdura, quindi il sacchetto bianco non dev’essere battuto a parte, poiché è già conteggiato automaticamente”. La nuova legge ha però scatenato opinioni contrastanti tra i cittadini, che si sono poi diramate nei social network, talvolta anche con tono ironico, come cita un post di Facebook: “Godiamocela ora finché sono solo le buste a pagamento, iniziamo a preoccuparci quando lo saranno anche i guanti”. Una notizia del genere inoltre non poteva non essere accompagnata dalle cosiddette “fake news”, notizie false che mirano a debellare un partito politico piuttosto che un altro. Le opinioni più diffuse, sia tra i cittadini che fanno la spesa sia sui social, sono categorizzate tra chi si trova d’accordo e chi è contrario. “Io sono d’accordo, perché la plastica è uno dei materiali più lenti ad essere riciclato e l’inserimento delle buste biodegradabili ha un obiettivo ambientale, per un centesimo si può fare del bene all’ambiente. – afferma una ragazza – Uno o due centesimi vengono spesso lasciati in cassa perché ‘fastidiosi’ e quindi sono dell’idea che due centesimi in più non gravano sulla spesa”. Riguardo a questa nuova legge troviamo soprattutto dei pro, considerando che molti cittadini sono favorevoli ad interventi legati alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente; infatti alcune stime indicano che questo intervento risparmierà circa 100 miliardi di sacchetti di plastica, di cui una parte finirebbe in mare, danneggiandolo inevitabilmente. Ma i contro non mancano mai, soprattutto in questa era dove ognuno può esprimere liberamente la propria opinione anche sui social. Qualunque sia il nostro pensiero, questo sovrapprezzo è inevitabile, perciò sarebbe meglio guardare il lato positivo di questa nuova legge. Ilaria Scarcella

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