ABBIATENSE – Lule Onlus, dopo la fantastica esperienza delle prime due edizione, è stata charity partner anche della 3° edizione della Ticino Ecomarathon, gara di trail running lungo il fiume Ticino organizzata il 14 ottobre dagli amici della ASD Canottieri Ticino, nelle zone comprese tra Pavia, Torre d’Isola, Bereguardo, Zelata e Zerbolò, una riserva naturale ricca e vitale dove l’uomo da sempre ha saputo insinuarsi delicatamente, rispettando l’ambiente e anzi valorizzandolo senza inaridirlo. Gli atleti hanno percorso alcuni tratti della Via Francigena, antico tracciato che da Canterbury portava fino a Roma pellegrini, viandanti e semplici viaggiatori. E quest’anno i partecipanti hanno potuto correre, in rosa, con il campione di ultramaratone, l’abbiatense Marco Bonfiglio, per dire: “io sto con Lule, al fianco di tutte le donne!” A partire dalle 08.30 i volontari e operatori sono stati presenti presso il ritrovo di partenza alla Canottieri Ticino Pavia, con uno stand informativo per presentare al pubblico le attività e l’impegno in tutto il territorio, pavese e abbiatense. “E quest’anno abbiamo portato alla TEM18 una grande novità: dopo la felice esperienza della Venice Marathon 2015 dove ha corso come fundraiser a sostegno della attività di Associazione Lule, Marco Bonfiglio ha deciso di rinnovare la sua collaborazione a favore della Onlus con una nuova importante sfida sportiva per promuovere l’impegno di chi, ogni giorno, scende in strada a fianco di chi ha bisogno! – hanno spiegato i volontari Lule – Marco, campione di ultramaratone, ha infatti corso e vinto la ultramaratona di 60 km della Ticino Ecomarathon 2018 come testimonial di Lule: 4h e 14′ un tempo strepitoso per il campione di Abbiategrasso, che ha lasciato il secondo arrivato ad oltre 40 minuti. E anche Marco, come tutti gli amici che hanno aderito all’invito di Lule, ha dato un tocco di rosa alla sua tenuta da running per dire, insieme alla squadra costituita dalle minori ospiti della nostra comunità Diana, ‘io sto con Lule, al fianco di tutte le donne!’”. Grazie alla collaborazione con la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, le ragazze della comunità Lule hanno composto anche quest’anno la “bomba di semi“: una piccola sorpresa speciale per tutti i partecipanti contenuta in un’elegante bustina decorata con un acquarello della illustratrice Daniela Passuello. Un’iniziativa di sensibilizzazione riassunta nello slogan “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo” (prestata dal writer ed artista Ivan – www.artkademy.org) che vuole raccontare l’impegno di LULE a favore delle vittime di tratta e sfruttamento sessuale e soprattutto l’importanza dei percorsi di integrazione e riscatto sostenuto dall’ente … percorsi tesi a far “rifiorire i nostri fiori dall’asfalto“.  Una bomba di biodiversità che nasce dal progetto di conservazione ambientale SEMIami piantami, portato avanti dalla Rete per la conservazione e diffusione di semi di piante spontanee del nostro territorio messe a dura prova dalla presenza massiva di specie aliene. Ricordiamo che, da oltre 20 anni, Lule Onlus risponde ai bisogni degli invisibili: “Abbiamo aiutato oltre 2.000 donne, 5.000 bambini, 15.000 adulti in situazione di fragilità dovuta alla migrazione, allo sfruttamento o alla disabilità.
In particolare, siamo attivi sul territorio della provincia di Milano e Pavia nel contrasto alla tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale con attività a favore delle donne e delle minori prostituite lungo le nostre strade o in appartamento, offrendo dialogo, tutela sanitaria e protezione per la fuoriuscita dal sistema criminale e per la realizzazione di percorsi di autonomia. Ancora oggi, infatti, lungo le strade delle nostre città, centinaia di donne sono costrette in schiavitù per vendere il proprio corpo, vittime dello sfruttamento e della violenza da parte del racket e dell’indifferenza di cittadini ignari di questo dramma.

 

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