L'eco della città

“Bisboccia Astereotipica di fine estate”

ABBIATEGRASSO – In attesa di conoscere il programma della nuova edizione del Picabù Festival che si terrà dal 25 al 27 ottobre al Castello Visconteo, l’omonimo collettivo lancia la “Bisboccia Astereotipica di fine estate”, una campagna di autofinanziamento con due appuntamenti conviviali ricchi di proposte, dal laboratorio creativo per bambini alle passeggiate didattiche, dal cibo con i prodotti del territorio al dj set in vinile, concludendo con gambe sotto al tavolo per un gustoso pranzo multiculturale. Si parte sabato 21 settembre in Cascina Fraschina, un progetto di imprenditoria agricola biologica e giovanile già piuttosto conosciuto in città per la presenza di uno spaccio ortofrutticolo in via XX Settembre. Il programma è variegato e intenso, adatto a ogni tendenza e prevede alle 15.30 un laboratorio creativo per bambini con merenda equosolidale e contributo libero. Alle 16.30 si parte per un percorso di raccolta di erbe spontanee intorno alla cascina (il costo è di 5 euro). Alle 19.00 comincia l’aperitivo nell’aia, con paella vegetariana, formaggi, salumi e birra artigianale del territorio. Dalle 21.00, con ingresso libero, si viaggia intorno al mondo con il dj set ethno music dei Psychophono, collettivo di DJ milanesi certificato Vinyl Only, che andranno a chiudere l’evento solo quando decideranno loro.
Il secondo appuntamento è il 6 ottobre in Rinascita dalle ore 13.00 per il Pranzo di Confine con Chef Fusion, un gustoso appuntamento con specialità asiatiche. Pur di accontentare tutti l’organizzazione ha previsto un’alternativa culinaria anche per i bambini dal palato più schizzinoso. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata alla mail astereotipico@gmail.com entro il 3 ottobre. Il costo è di 12 euro per gli adulti, 7 euro fino a undici anni e gratuito sotto i cinque. Il costo non comprende il bere. Il ricavato delle due iniziative servirà a finanziare il prossimo Picabù Festival, evento che lo scorso anno ha avuto la sua edizione zero e il cui intento è stato quello di provare a modulare nuove forme di narrazione del fenomeno migratorio, da diversi decenni vittima di speculazione politica e mediatica, stereotipi e falsi miti, con le conseguenze drammatiche che ben conosciamo, non solo in termini di sofferenza umana ma anche in privazione generalizzata di diritti, discriminazioni, chiusure. Anche quest’anno, attraverso il teatro, il cinema, il giornalismo, le testimonianze dirette, l’approfondimento delle fonti e dei dati statistici, Picabù Festival proverà a fornire nuovi codici per comprendere, interpretare e spiegare la realtà che ci circonda.
Per maggiori informazioni: mail a astereotipico@gmail.com o alla pagina Facebook di Picabù.

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