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Bicipark, Pd: “Amministrazione poco sensibile”

ABBIATEGRASSO – I tre consiglieri comunali del Pd, Emanuele Granziero, Graziella Cameroni e Francesco Biglieri esporranno nel prossimo Consiglio comunale una interrogazione in merito al Bicipark e al suo futuro. Ricordiamo che il Bicipark della stazione fu inaugurato nel maggio 2016 dall’Amministrazione guidata da Gigi Arrara, un’opera di cui la Giunta di allora, tra i cui assessori c’erano anche Granziero e Cameroni, era particolarmente orgogliosa. Un parcheggio protetto per le bici con elevati requisiti di sicurezza, realizzato secondo le più moderne tecnologie di identificazione e controllo accessi: 160 posti “sicuri” grazie alla possibilità di ancorare le biciclette tramite speciali catene fissate permanentemente a rastrelliere appositamente studiate. Per utilizzare il Bicipark, ricordiamo, è necessario sottoscrivere l’adesione al servizio, previa iscrizione al Registro Italiano Bici. A più di due anni dall’inaugurazione, il Pd interroga il sindaco Cesare Nai e l’assessore alla Mobilità Roberto Albetti. Ecco il testo: “CONSIDERATE le lamentele di alcuni cittadini, pendolari, in merito alla non possibilità di iscriversi al servizio Bicipark e visto che ci sono dei posti sempre disponibili. CONSIDERATO che questa Amministrazione si è dimostrata poco sensibile al tema della mobilità sostenibile, non avendo nemmeno aderito alla Settimana europea della mobilità sostenibile, non avendo creato nessuna iniziativa di sensibilizzazione in tal senso. CHIEDIAMO: Quanti cittadini hanno aderito il servizio alla data odierna; Quanti cittadini iscritti utilizzano in media giornaliera il servizio; Se è presente una lista d’attesa ovvero se le iscrizioni al servizio sono aperte; Se è presente un contratto di manutenzione e assistenza della struttura (in caso affermativo con quali modalità); Come intende l’amministrazione rilanciare e pubblicizzare il servizio; Come intendete procedere con quei ciclisti che continuano a non usufruire del servizio Bicipark oppure delle rastrelliere libere presenti, ma lasciano le loro biciclette legate su pali, alberi, cartelli stradali ecc.. Se intendete fare pagare un abbonamento dopo il primo anno di iscrizione oppure lasciare il servizio gratuito”.

 

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