GAGGIANO – “Nonostante i tentativi di negare la realtà (vedi ad esempio l’articolo apparso due numeri fa nel quale, riportando il parere dell’Amministrazione comunale, si liquidavano i disagi creati dalla nuova viabilità come una fissazione di “pochi singoli, alcuni dei quali difendono comodità o piccoli privilegi acquisiti nel tempo”) la situazione del traffico a Gaggiano è sotto gli occhi di tutti”, così dichiara Gianluca Bianchi, consigliere comunale di “Scegli Gaggiano”, intervenendo sulla questione viabilità, al centro del dibattito gaggianese da diverse settimane.

“Infatti, fermo restando che si potrà giudicare ancora meglio più avanti, si stanno per ora avverando tutte le valutazioni di chi, a cominciare dai Consiglieri di opposizione, ha previsto gli effetti negativi delle modifiche attuate. Il primo dato incontrovertibile è che il traffico dirottato da via Roma ha invaso il paese: in particolare le vie Gramsci, II Giugno, Toscanini e Cornicione. – sottolinea Bianchi –  Si assiste, ad ogni ora ma soprattutto nelle ore del rientro serale, ad un ininterrotto flusso di veicoli che pone, se le cose non miglioreranno, un serio problema di vivibilità, di sicurezza e di smog in quelle zone densamente popolate.

Altro punto critico è l’accesso al ponte di via Garibaldi-Malpensata, dove si formano code più lunghe e frequenti di quelle che si formavano in via Gramsci (il che provoca tra l’altro, come testimoniano diversi cittadini, l’aumento dei tempi per raggiungere la stazione ferroviaria).

Anche via Roma è spesso ingolfata. E a proposito di via Roma, la via più storica di Gaggiano si presenta ora come un brutto budello tra cordoli in cemento e parcheggi: altro che ‘riqualificazione’.

La nuova viabilità – prosegue Bianchi –  ha anche determinato un allungamento dei tempi di attraversamento di Gaggiano degli autobus Stav per Milano (in particolare, ma non solo, di quelli provenienti da Rosate/Vigano, costretti al circuito Garibaldi-Malpensata-Gramsci-II Giugno-Cornicione-Naviglio), penalizzando studenti e lavoratori. In conclusione per ora, nonostante i parecchi soldi pubblici spesi, non si intravede alcun beneficio: casomai l’esatto contrario!

Cosa fare? Nessuno crede che l’attuale Amministrazione comunale possa tornare sui propri passi. Toccherà quindi ai cittadini, la prossima primavera, dare un giudizio definitivo e creare le condizioni per risolvere la questione nel modo più naturale e democratico, eleggendo amministratori con maggiore competenza e buon senso” conclude Gianluca Bianchi.

 

 

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