ABBIATEGRASSO – Mercoledì scorso il Pd ha convocato in Rinascita una conferenza stampa per parlare delle prossime elezioni amministrative che si terranno la primavera prossima. Il segretario Biglieri ha accennato ai 4 anni di Amministrazione Arrara, definiti “anni importanti in cui sono state fatte molte cose, anni però caratterizzati dalla crisi economica nel Paese così come nel nostro territorio, molte cose sono cambiate per motivi politici e storici e alcuni partiti non ci sono più, con altri il percorso si è diversificato. Una coalizione che va rivista e ricostruita partendo dal programma di 4 anni fa. L’appello del Pd è ricostruire la fabbrica del programma partendo da quanto è stato fatto con  la disponibilità del sindaco a rimettersi in gioco per il futuro”. Il sindaco ‘quasi uscente’ Arrara ha dichiarato: “E’ l’occasione per cominciare un nuovo percorso, dopo 4 anni bisogna riscrivere il programma e il futuro. Quello di 4 anni fa è in parte superato, sono a disposizione per fare una proposta elettorale che possa attrarre la città. Oggi più del programma vince la protesta… Negli ultimi quattro anni, in Consiglio comunale ci siamo trovati di fronte a personaggi politici arrabbiati e tristi e questo non fa bene alla città. Sono stati quattro anni difficili e complicati, soprattutto per le impostazioni che gli enti locali hanno dovuto subire per quanto riguarda gli aspetti economici e burocratici, davvero esasperanti e soffocanti. Il Pd è comunque l’unico partito strutturato esistente in città, ha un ruolo fondamentale e grande responsabilità di coagulare forze di partito e civiche per trasformare critiche e proteste in proposte. Occorre una proposta più coinvolgente del 2012 e molto più concreta, dopo 4 anni sono consapevole che non è facile portare avanti un programma. Chiediamo alle forze del centro sinistra e non solo, ma soprattutto ai più giovani, di partecipare. Giudico l’esperienza fatta positiva, ho incontrato tantissime persone, ho avuto modo di conoscere davvero la realtà abbiatense. Difficile riproporre un’alleanza come quella di 4 anni fa, posso garantire che abbiamo cercato di fare cose giuste, privilegi ne abbiamo tolti, correndo il rischio di non piacere a tutti. La critica che mi è stata spesso rivolta è quella di essere un sindaco buono e debole, non mi dispiacerebbe essere ricordato così. Ma non penso che una politica mite e moderata possa essere sinonimo di debolezza. Abbiategrasso è una città magnifica anche se piena di gente critica e spigolosa che deve fare lo sforzo di cambiare un po’. Abbiamo faticato a tentare un cambiamento culturale e sociale. Deve vincere la passione per una sfida che si può perdere ma che occorre osare, bisogna trovarsi a un  tavolo per costruire, occorrono forze nuove. Do la mia disponibilità”. E’ poi intervenuto Frank Ranzani, capogruppo del Pd in Consiglio comunale: “Il Pd è il gruppo più numeroso in consiglio, 7 persone di cui 6 al primo impegno amministrativo che hanno messo cuore e passione per dare una svolta a questa città. Ora occorre un programma non faraonico perché senza oneri di urbanizzazione e con i bisogni aumentati la situazione è difficile, riteniamo che il sindaco uscente sia ancora la forza motrice. Ci sono stati passaggi molto duri tra maggioranza e opposizione. La coalizione del 2012 ha perso quasi subito alcuni e di recente altri che dissentono”. Alle domande dei giornalisti sulle voci di possibili primarie e di dissidenti presenti nello stesso Pd, il segretario Biglieri ha risposto: “Una delle due liste civiche vota col Pd (allude alla lista che ha come rappresentate il consigliere Stefano Balzarotti) mentre l’altra (lista Ceretti) non vota il bilancio e dissente su altri punti…” interviene Ranzani che rafforza dicendo: “Siamo grati a chi ci sostiene, dimostrando senso di responsabilità verso il mandato elettorale. Se qualcuno decide di escludersi…” Alla domanda se è verosimile quanto qualcuno paventa: che si arrivi anche alle primarie, scelta che potrebbe sembrare democratica ma che potrebbe invece sancire l’accordo già in atto con l’Officina del Territorio, con un suo candidato in corsa che non arriverebbe sindaco ma magari assessore, il sindaco ha risposto: “Le critiche costruttive in Consiglio comunale le ha fatte solo l’Officina dopo la separazione da  Finiguerra. La coalizione con il Pd certo non può essere la fotocopia di 4 anni fa, Sel ha abbandonato perché non gli è stato dato l’assessore…” Biglieri ha precisato, fugando ogni dubbio: “Per il Pd il candidato sindaco è Arrara, a parte che il Pd milanese sconsiglia le primarie là dove il sindaco uscente è disponibile a ricandidarsi, nessuno degli iscritti  al Pd abbiatense ha chiesto le primarie nonostante sia previsto dallo Statuto, se nella coalizione che si andrà formando saranno avanzate altre candidature, si parlerà all’interno se farle”. E.G.

 

 

 

 

 

Views: 63