Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa ricevuto poco fa da Anpi Abbiategrasso: “Stiamo registrando, in questi giorni, a delle isteriche e pretestuose pressioni sul sindaco Nai per ritirare il patrocinio del comune concesso alla nostra iniziativa di approfondimento storico sulla tragica vicenda delle foibe. Pretestuose, perché dare giudizi gravi e definitivi su qualcosa a cui non si è assistito, come quello di un deficit di obiettività, svela una certa disinvoltura al pregiudizio e una certa insofferenza alla libertà di pensiero. Noi dell’ANPI, per approfondire un periodo storico generalmente ci rivolgiamo a qualcuno che ha fatto delle ricerche rigorose riportando testimonianze e ricostruzioni inattaccabili, scevre da ideologie asservite. Da queste denunce preventive si denota una certa coerenza, immutata nel tempo, di atteggiamento verso chi non è in sintonia con le loro convinzioni. Ci piacerebbe che questi signori facessero pace con le risposte ricevute dalla storia e che si rassegnino al fatto che sono più di settant’anni che gli italiani sono liberi di agire. Sopravvivono, è vero, ancora dei negazionisti, e sono quelli che vorrebbero negare libertà, diritti e cultura a chiunque.  Noi non ci neghiamo a un civile confronto con chi ha preso atto che il pensiero fascista non è un opinione ma un crimine da condannare, sempre. Perciò, chiunque abbia dei dubbi potrà esprimerli ed eventualmente chiarirli sperando che non ci si limiti a misere e sterili polemiche.  Buona democrazia a tutti”.

 

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