Andrea Pasini, imprenditore di Trezzano sul Naviglio attento ai temi di politica e attualità, interviene difendendo Salvini: “Tra tutti i giornali  che quotidianamente  cercano con tutti i modi più meschini possibili di screditare l’immagine di Matteo Salvini, uno di quelli che ha dato il meglio di se è stata Famiglia Cristiana. Dopo Avvenire, i vescovi e preti assortiti, anche il settimanale del gruppo editoriale San Paolo era sceso in campo contro il ministro dell’Interno. Nulla di male, ci mancherebbe ognuno è libero di poter esprimere il proprio pensiero in piena libertà. Ha lasciato però molti dubbi la prima pagina davvero forte che era stata riservata a Matteo Salvini su Famiglia Cristiana. Ricordate la foto su quella copertina sulla quale campeggiava la scritta: “Emergenza migranti Vade Retro Salvini “. Fin troppo semplice cogliere il riferimento al “vade retro satana “, soprattutto perché scritto da una pubblicazione cattolica. E ancora, Famiglia Cristiana scriveva, sempre in prima pagina: “La Cei, i singoli vescovi, le iniziative di religiosi. La Chiesa reagì ai toni per loro aggressivi del ministro degli Interni. Niente di personale o ideologico scrivevano. Si tratta del Vangelo perché secondo il settimanale l’opposizione a Salvini era addirittura dettata dal Vangelo. Quella a mio avviso fu una copertina semplicemente disgustosa che oltre a creare molte polemiche scredito l’immagine, non certo di Salvini, che ne trasse solo dei benefici in termini di immagine e di consenso ma fece perdere credibilità al giornale stesso.  – afferma Andrea Pasini – Credo proprio che tutti ve la ricordiate quella copertina visto il clamore mediatico che scatenò. Quella fu una chiara indicazione di come una parte della chiesa abbia idee palesemente diverse da quelle del Ministro dell’Interno Matteo Salvini riguardo l’accoglienza dei migranti e clandestini. Di fatto quella scomunica della chiesa è dovuta alla posizione di Salvini contro l’immigrazione incontrollata e l’accoglienza indiscriminata, giudicata a dire di una parte di sacerdoti, monsignori, cardinali e addirittura dal Papa in contraddizione con i principi del Vangelo. Un quotidiano nazionale aveva commissionato dopo qualche tempo dalla pubblicazione della poco elegante copertina, attraverso una ricerca di un  centro studi, un sondaggio per capire realmente il pensiero di chi si professa credente riguardo il  fenomeno dell’immigrazione e di come il governo  Lega- 5 Stelle stava affrontando questa vera e propria  emergenza. Il risultato è stato chiaro ed inconfutabile. Per l’85% dei credenti sondati la questione degli sbarchi dei clandestini va risolta con urgenza e fermezza e il convincimento era tanto più forte quanto più è alto il livello di religiosità dichiarato. Stesso esito è stato riscontrato alla domanda: “se in ogni caso, nei confronti dell’immigrazione lo Stato italiano dovrebbe comportarsi in modo più severo rispetto a quanto fatto fino ad ora». Il 77% dei ferventi cattolici è d’accordo e il 74% dei più tiepidi condividono l’affermazione. Il che significa che la parte di Chiesa che parla d’accoglienza dei migranti sempre e comunque predica nel deserto. La scollatura tra credenti e gerarchie ecclesiastiche è in materia di immigrati ben più profonda di quanto non lo sia sui temi etici. Queste così larghe percentuali rivelano quanto i principi dell’inviolabilità e dell’indisponibilità della vita e la difesa della famiglia tradizionale in questo momento siano avvertiti dai cattolici come meno prioritari rispetto all’esigenza di fronteggiare l’emergenza clandestini, che compatta i credenti più delle battaglie storiche della Chiesa che ormai non interessano quasi più a nessuno. Effetto di questo è lo spostamento dell’elettorato religioso verso il centrodestra e più in particolare verso Matteo Salvini. Se cinque anni fa i fedeli si dividevano equamente tra centrosinistra e centrodestra oggi il rapporto vede il partito di Salvini che raccoglie la maggioranza dei consensi, racimolando  quasi il 40% delle intenzioni di voto cattoliche, che cinque anni fa non superavano il 4%. Crollati invece il Pd e Forza Italia. Quello che realmente stupisce non sono i dati riportati ma la reazione delle forze in campo rispetto al fenomeno Salvini Immigrazione: nessuno capisce quello che sta accadendo e tutti si crogiolano nei propri errori. Ricordiamo il caso della nave Diciotti che  è stata ormeggiata al porto di Catania con il suo carico di 150 clandestini salvati nelle acque territoriali maltesi e portati nelle nostre. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini in maniera corretta aveva iniziato un braccio di ferro con Malta perché non voleva fare sbarcare sul territorio italiano questi migrati. Venne  accusato dai rivali politici di far fare una brutta figura al Paese. Ma così non è assolutamente stato. C’è stato addirittura chi, come Saviano, avrebbe  voluto incriminarlo per sequestro di persona. Un magistrato ha addirittura aperto un’ inchiesta sulla vicenda e caso strano alla fine lo ha rinviato a giudizio anche per sequestro di persona. – prosegue Andrea Pasini – Salvini sembrava essere il solo consapevole che in realtà ogni ora che gli immigrati passavano sulla nave, il suo consenso saliva perché il pensiero della maggioranza degli italiani era identico al suo. Agli occhi della gente Salvini ha dimostrato di aver saputo tenere il punto e la Diciotti al molo carica di immigrati è assurta a simbolo delle colpe e dell’egoismo e delle ambiguità dell’Europa. La sinistra e forza Italia vennero di fatto messe al palo. Questo però non lo capì  la sinistra, che, con il suo segretario Martina in testa, face la fila al molo per testimoniare solidarietà ai clandestini, evidentemente la sinistra ottusa ed incapace non ha ancora capito  di aver perso le elezioni anche a causa loro e di essere precipitata nei sondaggi perché incapace di cambiare linea anche sul problema dell’immigrazione che proprio loro hanno creato ed incentivato con i catastrofici risultati  che sono sotto gli occhi di tutti. Non lo capisce neppure Forza Italia, che anziché con la Francia e la Germania, che predicano accoglienza ma poi ci lasciano soli, se la prende con Austria e Ungheria, che hanno detto chiaramente di non volere immigrati, solo perché sono Paesi vicini a Salvini. Con questa polemica gli azzurri, per attaccare l’alleato leghista, vanno contro le opinioni del proprio elettorato, totalmente avverso all’immigrazione incontrollata e con la testa e il cuore più vicini a Vienna che a Parigi. Ancora più grottesca è la magistratura, che non persegue i clandestini e rilascia i criminali extracomunitari e gli scafisti appena presi ma minaccia di incriminare il ministro dell’Interno perché vuol fare rispettare la legge. Ed alla fine lo indaga. Per arrivare all’Unione europea , che a fine giugno ha firmato un accordo per la redistribuzione dei migranti ma lo ha poi sistematicamente violato, ospitandone una minima parte, e che non ha voluto accogliere neppure uno dei clandestini della Diciotti. E si proprio questa Europa che parla e parla e che ci fa tutti i giorni la predica imponendoci  continuamente di rispettare i nostri impegni ma che alla fine proprio lei  fa finta che non esitano gli impegni che dovrebbe rispettare . Infine c’è la Chiesa, che giorno dopo giorno tra scandali di preti pedofili e sul fenomeno  dall’immigrazione sta perdendo autorevolezza e credibilità almeno quanto la sinistra. Sballottata tra lo slancio dell’accoglienza, l’incapacità di gestirla e l’amara constatazione dei problemi insormontabili dell’integrazione, una parte cospicua del clero pare non accorgersi del fastidio che sempre più credenti provano quando i prelati, incapaci di dare risposte concrete all’emergenza, la buttano in politica, con dichiarazioni che talvolta non si distinguono da quelle della Boldrini o di Fratoianni. Andrea Pasini Trezzano Sul Naviglio

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