Basta solo una parola per definire quello che è successo a Milano il primo maggio: inaccettabile. E’ inaccettabile che gli italiani permettano a queste persone di muoversi in tranquillità per le strade attentando alla sicurezza di persone comuni e senza alcuna colpa. E’ inaccettabile che un gruppo di criminali possano incendiare negozi, devastare vetrine, spaccare macchine parcheggiate per colpire non i grandi nemici di cui vanno predicando ma gente comune che si sveglia tutte le mattine per andare a lavorare e che con mille sacrifici conduce una vita onesta. E’ inaccettabile che dei “vandali” distruggano i beni di chi si rimbocca le maniche tutti i giorni per un modesto stipendio. Inutile ignorare che questi personaggio corrispondono ad un ben preciso colore: il rosso. Bestie comuniste che non si fermano un secondo a guardare negli occhi le persone che attaccano. E lo Stato? Immobile. Capace solo di minimizzare e voltare lo sguardo ai suoi cittadini che dovrebbe proteggere. Un gruppo di politici incapace di usare il pugno di ferro ogni qual volta gli italiani si trovino in una situazione di pericolo. La cosa più tragica della manifestazione di Milano non è la distruzione di quei beni acquistati con sacrificio e neppure il pericolo in cui sono incorse le forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei milanesi, ma il fatto che nessuno dei criminali sia stato assicurato alla giustizia. Nessun arresto. I personaggi ritrovati dopo 48 ore dall’accaduto finiranno probabilmente per essere trattenuti solo qualche giorno. Basta. Dobbiamo gridarlo insieme. Basta. Non possiamo permettere che queste persone la passino liscia. Non ho paura di dire che in situazioni come queste gli arresti richiedono maniere forte. Chi può incendiare auto, lanciare sassi e bombe carta non può che essere consegnato alla giustizia in qualsiasi modo. Le forze dell’ordine devono avere la possibilità di arrestare questi criminali senza rischiare di essere indagati e arrestati a loro volta. Le forze dell’ordine non possono essere massacrate da un gruppo di incivili e stare ferme a guardare. Devono poter agire come meglio conviene. L’arresto di questi criminali deve essere priorità. Non si può aspettare di contare milioni e milioni di danni prima di dare la caccia ai responsabili. Le forze dell’ordine devono poter usare anche la violenza per bloccare questo genere di manifestazioni. I cittadini vogliono questo. Vogliono sentirsi protetti. La signora che dal balcone urlava “vergogna” urlava anche di sparare ai colpevoli. Fermarli in qualsiasi modo perché non vadano aventi nel loro cammino di distruzione. Non ci possono essere sconti di pena per questo genere di persone. Non ci può essere pena minore di dieci anni per chi vandalica in questo modo una città. Non possono non essere i colpevoli di questo crimine a pagare con il loro lavoro i danni cagionati alle loro vittime. La severità è l’unico rimedio. Solo così questi criminali smetteranno di ritenere accettabile e soprattutto possibile devastare e rovinare la vita dei cittadini onesti che hanno la sfortuna di incontrarli sul loro cammino. Andrea Pasini

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