ABBIATEGRASSO – Anche per il 2020 si prevedono iniziative da parte di associazioni, parrocchie e agricoltori in occasione della ricorrenza del 17 gennaio di Sant’Antonio Abate, patrono dei contadini e degli animali domestici. Ma è rilevante tenere ben presente alcune regole e comportamenti per il bene di tutta la comunità e tutela ambientale, anche in riferimento alle disposizioni regionali per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale.  Anche i falò rituali contribuiscono al peggioramento della qualità dell’aria, perché producono effetti che persistono anche per diversi giorni, soprattutto nei periodi invernali di stabilità atmosferica favorevole all’accumulo degli inquinanti. Regione Lombardia con D.g.r. del 22 dicembre 2011 n.9/2820, stabilisce misure per il contenimento dell’inquinamento da combustione di biomasse legnose sul territorio regionale, consentendo, previa autorizzazione comunale, falò e fuochi in occasione di eventi attinenti ai rituali calendariali della tradizione popolare culturale, precisando comunque la necessità che l’organizzazione si svolga nel rispetto delle norme vigenti e prevedendo adeguate misure a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente. I falò possono essere fatti solo a seguito di rilascio di licenza per l’accensione. È necessario quindi che gli interessati e/o responsabili di associazioni culturali o religiose presentino istanza indirizzata al Servizio Ecologia e Ambiente, depositata presso l’ufficio protocollo comunale in piazza Marconi 1 o inoltrata via pec all’indirizzo: comune.abbiategrasso@legalpec.it. L’apposito modulo è scaricabile dalla sezione modulistica del sito istituzionale dell’Ente oppure cliccando qui Le istanze dovranno pervenire entro e non oltre il 13 gennaio 2020. Non saranno esaminate le istanze che perverranno oltre tale data. Per il rilascio dell’autorizzazione saranno valutate condizioni meteo, limitazioni temporanee previste da Regione Lombardia per la qualità dell’aria e numero di eventi programmati nella stessa data. L’accensione dei falò deve avvenire nel rispetto delle normative di legge ed in particolare, ai sensi degli art. 57 e 59 del T.U.L.P.S, con la garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente evitando ogni danno, in particolare si raccomanda di:

  • rispettare le norme di sicurezza garantendo misure di vigilanza, pronto intervento e vie di fuga. I fuochi devono essere sempre e costantemente custoditi. E’ vietato accendere all’aperto fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri;
  • evitare l’accensione contemporanea di più fuochi nello stesso luogo;
  • mantenere a prudente distanza dai fuochi gli spettatori se presenti e lasciare libere e opportunamente segnalate vie di deflusso da utilizzarsi in caso di necessità e/o emergenza;
  • accendere il falò lontano da siepi, alberi, fienili, abitazioni, garage, tende, gazebo, ombrelloni e ogni altra struttura o materiale potenzialmente infiammabile;
  • l’operazione di accensione del falò deve svolgersi in giornate preferibilmente umide ed in assenza di vento forte;
  • predisporre adeguate misure di sicurezza al fine di evitare la caduta di scorie incandescenti su abitazioni o complessi immobiliari e l’eccessiva vicinanza a strade e ferrovie;
  • il falò dovrà essere costituito esclusivamente da legno vergine e materiali ad esso assimilabili non contaminati da inquinanti di qualsivoglia natura;
  • non dovranno essere in alcun modo bruciati materiali rientranti nella fattispecie “rifiuti” (art. 184 Testo Unico Ambientale), ossia mobili o parti di essi, bancali, assi di legno, porte e serramenti, scarti di materiale edile;
  • non dovranno essere utilizzati per l’accensione benzina, gas, olii o altri combustibili;
  • al termine della manifestazione l’area dovrà essere ripulita e bonificata.

Per informazioni è possibile contattare il Servizio Ecologia e Ambiente ai seguenti recapiti: 02. 94692328/319.

 

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